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Ali… talia… Ali… mortacci!!!

25 agosto 2008


logo_alitalia_1Ore 10.38 di lunedì mattina, a Toronto; le 16.38 qui a Milano.
Partiti alle 20.30 di domenica sera da Toronto sotto un cielo rosso fuoco mai visto, siamo arrivati a Roma alle 10.30 di lunedì (l’ora che sarebbe ora a Toronto… ma vabbè)… A avevamo 2 ore teoriche, ma di fatto un’ora di tempo per fare il check in e imbarcarci per Milano. Volo per Milano in partenza alle 12.30.
La valigia, ancora una volta, doveva arrivare a destinazione, senza "passare dal via".
E invece no!
Al "via", ovvero a Fiumicino, si è fermata un giro… o forse due… e arriverà "con uno dei prossimi voli"…
Noi invece siamo arrivati puntuali all’appuntamento col caos.

Abituati ai canadesi, che non concepiscono le fregature e hanno grande rispetto reciproco, oggi l’impatto con il personale di Fiumicino è stato un brusco rientro.

Passando da un terminal all’altro puoi fare il checkin internamente, mostrando biglietto acquistato e documenti agli ufficiali del metal detector.

Signora Ufficiale: "prego… che vola, Alitalia? Allora deve fa’l chekkinn ar desk vicino all’imbarco A1"

Prendiamo tutto il nostro bagaglio a mano e ci dirigiamo verso il terminal A. Senonché, preso da illuminazione ancestrale tipo "aò, qui stò a’ccasa mia!", SuperTechMan si fionda al primo banco check in Alitalia, al terminal C1.
Siamo in fila di fronte a una signorina al telefono, accanto alla quale una collega si intrattiene in piedi. Le guardiamo, ma loro proprio non ci vedono.

Signorina al telefono, mettendo in attesa la persona dall’altro capo: "Senti, che c’avresti mica un posto ancora a casa tua?"
Signorina in piedi: "Perché??? Chi me vorresti mannà, mò?"
Signorina al telefono: "Vengo io… me porto pure er biggggol… eh?"
Risata di entrambe. La signorina al telefono continua a ignorarci e riprende a conversare al telefono.
Lamorachevola inizia a imprecare contro l’Alitalia, mentre svaniscono i suoi dubbi rispetto ai motivi del fallimento della compagnia. SuperTechMan, per evitare un’aggressione de Lamorachevola, reduce da 8 ore di volo notturne trascorse senza chiudere occhio, entra a gamba tesa:

SuperTechMan: "Scusi, noi dovremmo fare il check in"
Signorina al telefono: "ah, sì… dove dovete annààà?"
SuperTechMan: "Milano Linate"
Signorina al telefono: "aaahh, ma non è qua… dovete annà ar terminal A"

Giust’appunto quello che ci disse la Signora Ufficiale.
Lamorachevola è blu di stanchezza e di stizza.

Terminal A. Quindici minuti a piedi dal Terminal C.

Signorina con l’occhiale viola: "Prego!"
SuperTechMan: "Dovremmo fare il check in per Milano Linate"
Signorina con l’occhiale viola: "Certo… (attesa)… ooohhh mannaggia… me s’è impallato er sistema!"
squilla il cellulare della signorina con l’occhiale viola: "Pronto? ah, ciao mà… guarda, chiamame sur fisso"
squilla il fisso alla postazione della signorina con l’occhiale viola: "Alitalia Buongiorno! Ah ciao mà…" (guarda che lo indovinavo anche io che era tua madre!) … eehhh, come va… sto qua! (per niente, aggiungerei… ma rischio di essere polemica!)

Finalmente facciamo il check in e ci appostiamo all’imbarco A7.
Con noi sono in attesa una signorina vestita da mago con cappello a cilindro nero e scialle viola, due famiglie di milanesi doc che parlano della loro casèèèètta e Sergio Muniz che legge un libro (!).
Saliamo a bordo, ma aspettiamo, aspettiamo… finché il comandante ci informa:
"Signore e signori, ci scusiamo per l’attesa, ma il personale di terra sta cercando un ultimo passeggero, in transito da Caracas. Nel frattempo stiamo cercando anche il suo bagaglio in stiva. Il primo dei due che troviamo, ci darà il via libera alla partenza".
Dopo 5 minuti:
"Signore e signori, è stato ritrovato il bagaglio, sbarcato in questo momento. Possiamo prepararci al decollo".

Peccato non avere avuto la prontezza di spirito di chiedere: "scusate… che avete visto pure la mia valigia?"

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7 commenti

  1. 25 agosto, 2008 at 18:31

    Bentornati in Italia e in… Alitalia!!!!

  2. 25 agosto, 2008 at 19:14

    PENSATAADDOSSO: grazie! :-D

  3. 25 agosto, 2008 at 21:54

    bentornata!!!

    siamo o non siamo in Italia?

    riposati…dai!!!

    baci!

  4. 25 agosto, 2008 at 23:52

    Il ritorno in italia è sempre traumatico…Io vengo a farci un giro veloce questo finesettimana, causa matrimonio di amici.

    Speriamo bene per le valige che LI C’HO ER VESTITO BBONO…:-)

  5. 26 agosto, 2008 at 09:01

    E il passeggero in transito da Caracas?? cioè hanno imbarcato il bagaglio e lui è rimasto chissà dove nel terminal?

  6. 26 agosto, 2008 at 13:06

    Certo che sei stata pure un po’ sfortunata…

    tra tutte le “signorine” che potevi trovare al checkin hai trovato veramente le peggio!

    E’ in questi casi che mi viene da sorridere al pensiero di quei sindacati che si lamentano del precariato in alitalia: tanti impiegati incompetenti, scortesi e ignoranti a cui un contratto di un mese è pure troppo per i miei gusti.

    A pagarne le conseguenze sono però quei bravi stewart e le brave hostess che danno veramente l’ultima “salvata” alla compagnia Alitalia…….

    Cmq vorrei essere anche un po’ retorico: c’è di peggio, te l’assicuro…

  7. 26 agosto, 2008 at 13:47

    ALLEG: grazie mille… in effetti siamo in Italia… sigh…

    SALVIETTA: ohmamma… er vestito bbono nella valigia… speramo bbene!

    SKYNET: no, hanno sbarcato il bagaglio che era già in stiva, sicché lui chissà dove sarà stato, ma almeno il suo bagaglio non è arrivato a Milano con noi… in effetti non c’è arrivato manco il mio, nonostante io fossi sul volo… vuoi vedere che hanno sbarcato il mio bagaglio invece del suo?

    ZAESAR: certo, concordo sul fatto che ne ho beccate “due su due” per sfortuna, ma questo mi fa pensare che la percentuale sia comunque alta… purtroppo! Ovviamente non faccio di tutt’erba un fascio… ero solo stanca :-)

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