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Io tablet, tu lettore: conversazioni tecnologiche.

8 dicembre 2011


SuperTechMan: “Banhooooffff straaasssss”

SuperTechMan: “Baaaannnhofffffff strasseeeee”

SuperTechMan: “Bannnnnnnhof strasssssss”

SuperTechMan: “Beeennhuuuufff strassssssse”

(…)
C’era una volta, molti e molti anni fa, a casa di SuperTechMan, la passione per la delle riviste cartacee. Arrivavano in abbonamento, dall’ufficio, dall’edicola sotto casa e si accatastavano sul pouff in soggiorno o sul comodino, prima di essere avidamente lette con la tv in sottofondo oppure una volta sotto le coperte, prima di addormentarsi. Sì, perché molti e molti anni fa, accadeva che la , le parole crociate e più di recente il sudoku fossero ottimi strumenti per la conciliazione del sonno.

Ma si sa, a casa di SuperTechMan la tecnologia gode di ampio credito ed era solo questione di tempo affinché l’odore vintage delle riviste di carta fosse finalmente sostituito dalla possibilità di avere quei preziosi contenuti dentro a un .

Fin qui, era tutto previsto.

Senonché, il tablet in questione è l’. La tecnologia migliore, quella più innovativa, quella che interagisce con te e, sorpresa, ti ascolta. Sì, l’ e alcune applicazioni al suo interno, come Google, ascoltano quello che dici loro e, in base a quello che capiscono, ti propongono ciò che a loro avviso stavi cercando.

Così, se cerchi “Casa di Manzoni a Milano” ti verrà proposto l’indirizzo esatto in cui si trova questo edificio, tuttavia, se hai intenzione di trovare Banhof Strasse, a Zurigo, e ti accorgi che il tablet sembra essere diventato improvvisamente sordo, consiglio di provare almeno a pronunciarla in tedesco!

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