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La costa basca spagnola

25 settembre 2009


La Costa Basca Spagnola è da cartolina.

Ci sono scogliere altissime a picco sul mare e se durante il percorso ci si ferma per una foto, si scopre che sotto il dirupo c’è un paesino nascosto, una caletta, un porticciolo.

Da Bilbao abbiamo fatto tappa a Oma, dove ci sono il cosiddetto "Bosque Pintado" (un bosco in cui i tronchi di diverse piante sono stati dipinti da un artista locale) e un eremo che custodisce alcune pitture rupestri antichissime. Non siamo riusciti a vedere nessuno dei due. Avendo solo poche ore a disposizione ed essendo che entrambi i siti erano accessibili con visite guidate, non siamo riusciti a trattenerci abbastanza a lungo. Il posto è riassunto in un ristorante e una casa circondati da un paesaggio montano con i conigli che scorazzano liberi.

Abbiamo quindi proseguito per Elantxobe, un paesino che dal mare si arrampica su su fino alla strada che finisce la sua corsa proprio nella minuscola piazzetta di questa località. Per gli autobus hanno addirittura pensato una piattaforma girevole per cui il bus arriva sulla piattaforma, scarica i passeggeri, la piattaforma gira su se stessa, il bus carica i passeggeri nuovi e riparte uscendo per la stressa strada.

A Leikitio ci siamo fermati. Passeggiare tra le stradine di questo paesino offre sensazioni particolari. Gli occhi vedono un borgo di stampo italiano, le orecchie sentono una lingua incomprensibile e il naso registra odori a metà tra il sugo della nonna a mezzogiorno e il caldo della pelle al sole o nell’acqua salmastra. Nel complesso è gradevole. Si tratta di una minuscola località di mare frequentata solo da gente dei dintorni. In sostanza, il luogo perfetto per una vacanza lontano dagli italiani.

Infine Ondarroa. Arrivare a Ondarroa significa scendere a mare con la macchina, fare inversione e tornare su, da dove si è arrivati per almeno 4 o 5 volte prima di trovare un parcheggio. Una volta lasciata la macchina si scopre che sul lungomare ci sono solo due locali, un altro è più all’interno. Ci sono due ponti, di cui uno progettato da Calatrava, una spiaggia e foto di terroristi baschi arrestati di cui si chiede la liberazione appese per le strade. Alle finestre sventolano le bandiere che rivendicano l’indipendenza di questo territorio. Affascinante.

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1 commento

  1. 1 ottobre, 2009 at 19:21

    รจ il mio sogno riuscire a visitare la costa basca spagnola….. dalle tue descrizioni devono essere posti stupendi.

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