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Niagara, Toronto, prenotazioni e previsioni!

6 agosto 2008


Nel pomeriggio del 5 agosto, la mia valigia è arrivata a sana e salva.
Mi è bastato prenderla di peso, per capire che dentro c’era ancora tutto.
Tuttavia, abbiamo dovuto cambiare i nostri piani e prolungare di un giorno la permanenza a Toronto, prima di partire per il nostro tour.

Flashback

Niagara Falls

4 agosto

Oggi il programma prevedeva un tour organizzato alle .
Ora… sono un’americanata pazzesca. Due sipari di acqua abbastanza larghi, che cadendo dal lago Eire nel lago Ontario fanno un sacco di schizzi, che non si vede quasi nulla. Non sono alte, come ci si aspetterebbe, ma anzi, sono piuttosto modeste.
Tuttavia, la crociera (pure questa molto American style) sul Maid of the Mist, il battello che ti porta fin sotto ciascuna delle cascate (una statunitense, l’altra, a ferro di cavallo, canadese), va fatta indispensabilmente, non fosse altro che per indossare l’impermeabile blu da portare a casa come ricordo e per scattare qualche foto da un punto di vista privilegiato.
Avevamo prenotato il tour online perché come primo giorno non volevamo metterci alla guida e siccome il sito prometteva che era sufficiente dare i propri riferimenti senza pagare, saldando poi a tour effettuato, ho fatto prima una prova come "lamorachevola" e, una volta confermato che funzionava, ho prenotato a nome di SuperTechMan. Purtroppo ho però dimenticato di cancellare la prenotazione de "lamorachevola" e quando l’omino è venuto a prenderci all’hotel, dopo aver individuato SuperTechman, ha iniziato a cercarmi. Non ho risposto all’appello, per paura che mi fosse richiesto un ulteriore pagamento, oltre a quello insieme a SuperTechMan. Risultato: il pulmino è partito dal nostro hotel con mezzora di ritardo perché "lamorachevola" non si trovava, con buona pace di chi era già sul pulman (una famiglia italiana) e di SuperTechMan, che mi guardava con disappunto! L’omino era molto arrabbiato e dopo aver preso su tutti coloro che si erano prenotati in altri hotel della città, è tornato al nostro a cercare di nuovo "lamorachevola", che temeva fosse solo in ritardo. SuperTechMan scuoteva la testa in segno di disapprovazione e io mi sono sentita un po’ in colpa, anche se faticavo a trattenere il sorriso.
Una volta partiti (finalmente), abbiamo fatto sosta a una fabbrica di cioccolato dove, dopo aver ascoltato la storia della signora Monique, la titolare, abbiamo potuto assaggiare una serie di praline e cioccolatini niente male, che però ci hanno assetati tremendamente. Seconda tappa, la Cantina Pillitteri (assaggio di vini rossi e bianchi canadesi doc… non ci hanno fatto provare però il famoso "Iced Wine"!)… dopo il cioccolato, ci stava a pennello. Infine, prima di arrivare alle Niagara Falls, tappa a Niagara on the Lake, un paesello dell’Ottocento che in ogni abitazione ha ricavato un esercizio commerciale (immaginate un nostro outlet!). Immancabile l’acquisto dello squisito Sciroppo d’Acero canadese.

5 agosto

Anziché partire alla volta di Kingston e Gananoque, oggi siamo rimasti a Toronto, prenotando una notte in più nell’albergo in cui già alloggiavamo, in attesa della nostra valigia.
Dopo aver visto dall’alto Fort York, la ricostruzione di un forte inglese, molto simile a quelli popolati dai soldatini dell’infanzia di molti ragazzini, siamo andati sulla CN Tower, l’edificio più alto del mondo (553 metri), perché la vista dall’alto rientra tra le attrazioni della città.
Considerando che la cosa che più caratterizza lo skyline di Toronto è la torre, e che dall’alto della stessa, la torre chiaramente non si vede, lo skyline da lassù risulta abbastanza spoglio: grattacieli anonimi, tetti, e il lago Ontario con le sue isole. Carino, ma certamente non meritevole dell’attesa: siamo entrati nella torre attorno alle 10 e siamo usciti alle 15! Non ci bastava infatti la vista panoramica al primo livello (un’ora e mezza di attesa per salire sull’ascensore!)… no! Noi si doveva andare anche al secondo livello (un’altra oretta) ed entrare nella zona in cui una parte del pavimento è di vetro e sembra di star sospesi nel vuoto (foto di rito!).
Siamo usciti esausti, con un male alle gambe pazzesco.
Non paghi di ciò, ci siamo portati fino al lungolago, dove però ci siamo spalmati sulla prima panchina libera, finché un signore che non sembrava propriamente "in centro" ci guarda e, segnando il cielo, ci dice: "it’s coming through… I feel it!".
SuperTechMan: "figurati se viene il temporale… i rumori che sente sono quelli delle barche… certo che di sciroccati ce ne sono in giro anche qui!"
Appena finita la frase ha iniziato a diluviare! Così, di punto in bianco!
Abbiamo trovato un rifugio di fortuna sotto la tangenziale sopraelevata, dove siamo rimasti per circa un’ora e mezza a respirare smog e ad assistere al progressivo allagamento della città, oltre che a diversi esempi di pragmatismo canadese: famiglie intere che camminavano senza ombrelli né impermeabili sotto una pioggia battente che non dava tregua, con un vento che ti entrava nelle ossa e, immagino, congelava genitori e ragazzini zuppi d’acqua, che talora si toglievano le scarpe per attraversare le pozzanghere più profonde, come fossero assolutamente abituati ad acquazzoni di questa portata.

Da domani, prima di uscire dall’hotel, ci sintonizzeremo ogni giorno sul meteo!

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6 commenti

  1. 6 agosto, 2008 at 07:36

    Che bell’avventura :-D. Però la storia della prenotazione doppia è peggio della valigia assicurata di stm…questa volta l’hai fatta grossa :-D :-D

  2. 6 agosto, 2008 at 14:01

    PENSATAADDOSSO: eddai, non dire così, che poi sto male… ;-)

  3. utente anonimo

    7 agosto, 2008 at 09:26

    che Niagara fosse una bufala l’ho scoperto la seconda volta che ci sono andato…la prima volta ti assicuro che non sembravano commerciali per niente, ma, anzi, suggestive visto che era il 6 di gennaio e l’intorno era tutto congelato…poi sono tornato ad aprile e quei bei prati con i fiorellini, uno giallo e uno blu, distanziati perfettamente con tanto di scoiattoli che si facevano avvicinare mi hanno fatto venire i dubbi che l’acqua delle cascate la aprissero a loro piacimento…però è stato bello lo spettacolo serale con l’illuminazione di diversi colori delle cascate stesse.

    per quanto riguarda invece un bello skyline c’era da andare sulle isole…central island…magari verso ora del tramonto…la luce rosa-rossa del cielo fa da contrasto alle prime luci della città e direi che fa il suo…e di lì ti godi l’onnipresente CN tower…quasi una stella cometa per la città, no?!. se invece volevi fare la mondana, potevi salire al manulife center (55-60 piano) e bevendo il tuo cocktail potevi guardarti la down town illuminata di notte.

    E.B.

  4. 8 agosto, 2008 at 13:36

    EB: ripartiremo da Toronto per l’Italia, e ci siamo tenuti l’ultimo giorno per lo skyline dal lago. Con “Manulife Centre” intendi dire quello vicino all’Eaton Centre?

  5. utente anonimo

    8 agosto, 2008 at 14:59

    no. Intendo il grattacielo che si trova tra bloor e bay. basta salire al piano del cinema (direi il secondo o il primo..dipende da dove entri) e cercare l’ascensore che vi porta al locale di cui non ricordo affatto il nome.

    un altro modo per vedere TO dall’alto è quello di andare al ristorante “canoe” al Toronto Dominion Bank Tower (Bay/Wellington…deve essere quello che ha una grande TD verde sul tetto)…costa un botto ma dicono si mangi meravigliosamente vedendo le luci della città dall’alto. it’s your choice.

    E.B.

  6. 10 agosto, 2008 at 14:04

    EB: segnato tutto… quando rientriamo procediamo ;-)

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