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Trick or Treat?… a casa di Lisa

1 novembre 2009


Non succede spesso. E anzi, non succedeva da tanto, troppo tempo.

Lamorachevola è esterofila. Ha una passione viscerale per le lingue straniere e, più ancora, per le culture straniere. Da bambina riproduceva fedelmente i suoni delle canzoni in inglese, senza capire niente di quello che diceva. Aveva uno zio in Belgio, sposato con una signora spagnola e padre di due cuginetti, uno zio in Svizzera, sposato con una signora greca, anche lui con due figli, e tre cugine press’a poco della sua età sempre in Svizzera. Questi ragazzini arrivavano a casa di nonna e potevano parlare tra loro senza farsi capire, il che disturbava moltissimo Lamorachevola, che come diretta conseguenza, decise, più o meno consapevolmente, che doveva imparare le lingue straniere. Ovviamente cominciò dal francese, per comunicare con quei cugini che tanto fascino suscitavano su di lei. Poi, dopo le scuole medie, scelse un percorso di studi che le consentisse di continuare con il francese e adottare l’inglese. All’università continuò francese e inglese e studiò spagnolo, per comunicare con tutto il parentado. Per il greco, si fermò all’alfabeto. Straordinariamente, sa leggere in greco e in tedesco, senza sbagliare gli accenti, ma non capisce cosa legge. 

Il suo più grande desiderio era comunicare. Con tutti, ma senza costringere gli altri a parlare italiano, quanto piuttosto impegnandosi lei ad andare verso gli altri. Nel corso delle scuole superiori iniziò a costruirsi una rete di "amici di penna", con alcuni dei quali è ancora in contatto (ovviamente oggi su Facebook). L’università fu l’apoteosi: Bologna era un centro estremamente vitale, dove confluivano persone da ogni parte del mondo. Qui Lamorachevola, rapita dall’entusiasmo, passava moltissimo tempo con gli stranieri, da cui voleva imparare tutto il possibile.

Dopo l’università e qualche tempo trascorso in cerca di sè, Lamorachevola decise di trasferirsi a Milano, dove grazie al contatto costante con colleghi stranieri, ha avuto modo di perfezionare moltissimo il suo inglese, tuttavia era da tempo che non trascorreva una giornata intera con persone straniere, per il puro piacere di frequentarle.

E’ accaduto ieri, quando Lamorachevola e Supertechman hanno partecipato alla preparazione della festa di a casa di un’americana che ha invitato connazionali e persone da più parti del mondo, tra cui un’altra ferrarese… ma questa è un’altra storia.

BBQ, Maize-Cobs, Pumkins Carving, Cupcakes, Brownies. Trick or treat?

Lamorachevola era eccitatissima. Per la prima volta viveva Halloween come un’americana. Invitata a casa di Lisa per un Barbecue (BBQ), si è ritrovata a mangiare salsiccia e pannocchie (maize-cobs) cucinate dal bravissimo cuoco "Ronnie", circondata da Tina, Toby, Astrid, Susan, Nicole e un’altra ventina di persone anglo-americane, cinque italiani e una brasiliana. Lingua ufficiale, l’inglese. Dopo pranzo sono arrivate le zucche. Le zucche vere, quelle grandissime che si vedono solo ad Halloween e negli Stati Uniti. Non quelle lunghe, che vanno per la maggiore, ma quelle proprio a forma di faccia, da scolpire secondo alcuni precisi step: 1. tagliare la parte superiore, facendo un buco abbastanza ampio, conservando però il coperchio; 2. svuotare la zucca dei semi, sporcandosi le mani, per ottenere il dovuto rispetto nel corso dell’operazione; 3. disegnare (con un pennarello o direttamente con il coltello) la faccia che si vuol dare alla zucca; 4. scolpire la zucca con la faccia preferita; 5. inserire un lumicino nella zucca; 6. chiudere il coperchio.

Ne sono emerse di meravigliose, alcune anche con le orecchie… Quella de Lamorachevola era una zucca dall’espressione estremamente classica; quella di Supertechman è diventata la zucca dalla bocca grande e spalancata. Le zucche così scolpite hanno partecipato alla gara e sono state votate (non si può votare la propria), fino a eleggere il vincitore.

Il pomeriggio è proseguito con degustazione di Cupcakes (fantastici muffins ripieni di una cremina ipercalorica favolosa), Brownies (i dolcetti cioccolato e noci tipicamente British) e la fatidica domanda: Dolcetto o Scherzetto? (Trick or Treat?).

Fossimo rimasti la sera, ci saremmo dovuti mascherare per affrontare la notte dei morti viventi… ma purtroppo avevamo già un altro impegno.

E’ stata una giornata fantastica! (per vedere le foto, clicca qui).

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2 commenti

  1. 8 novembre, 2009 at 23:34

    Splendide le zucche e bravissimi gli "incisori"…
    E quella bella signora con gli occhiali? Mi pare di averla già vista su qualche altra foto di viaggi…
    Ciao!

  2. 10 novembre, 2009 at 16:48

    @CAUTELOSA: grazie per i tanti complimenti… e bentornata… che piacere averti qui :-)

Trackbacks/Pingbacks

  1. 21 novembre, 2010 at 23:50

    [...] dopo il pomeriggio di Halloween da Lisa, oggi รจ stata la volta del Cookies Swap da Sara, per farsi gli auguri di [...]

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